LE GROTTE NON INGHIOTTISCONO I BAMBINI

Sawasdee Kha,

oggi è giovedì 19 luglio 2018 e mi trovo da DEAN & DELUCA mentre mi accompagnano le note di My Friends, Red Hot Chili Peppers.
I heard a little girl, And what she said was something beautiful, to give your love
No matter what, and what she said…I love all of you, hurt by the cold
So hard and lonely too, when you don’t know yourself…
Questa canzone è del 1995, mi ricordo il giorno in cui comprai il CD One Hot Minute, che avrei ascoltato a ripetizione nelle scorribande e con gli scombussolamenti sentimentali dei miei sedici, diciassette e diciotto anni. In realtà ho sempre ascoltato le canzoni di questo album così come quelle dei primi Red Hot Chili Peppers ed ultimamente, quando cammino o prendo il treno, oppure faccio qualche sforzo in palestra in cuffia suona costante la musica anni Novanta.
Non ci posso fare niente, quella musica rimane e forse rimarrà sempre la mia visionaria allucinazione introspettiva di vita, desideri, bellezza ed energia che un tempo, venti anni fa, non percepivo come tale ma che oggi, ogni volta che una singola nota suona nelle mie orecchie, mi fa trasalire e pizzicare dalla nostalgia.
Se guardo al 1996,1997 e agli anni a seguire vedo una ragazzina che in realtà aveva scoperto la musica molto tempo prima in radio da bambina con il suo papà ma che solo in quel fervore adolescenziale pieno di libertà e prospettiva ha riconosciuto il suo gusto e la sua somiglianza.
Pearl Jam, The Verve, Soundgarden, Skunk Anansie, certi Foofighters, Counting Crows, Radiohead, R.E.M, Alanise Morissette, Jamiroquai, i primi Incubus… solo per citarne alcuni.
Così, in questi due mesi in cui non ho più scritto, oltre ad accadere tante e diverse cose di cui racconterò, oltre ad avere avuto altri ospiti, visto posti nuovi ed essere tornati ancora a Hua Hin, nella mia pancia si è annidato un insieme di ricordi cui guardo sempre teneramente.
Persino il meteo si è leggermente incupito qui in Thailandia, inaugurando la stagione delle piogge, esplodendo in temperature roventi ed inghiottendo in una grotta 12 bambini con il loro allenatore.
Oggi fortunatamente salve, queste anime giovani sono diventate il sinonimo del progetto umanitario più grande che sia mai stato realizzato in terra thailandese.
Andiamo con ordine.

IMG_1231
Una Bibi alle prese con l’inizio della stagione delle piogge!

L’ultima volta che avevo scritto ho raccontato della bellezza del BACC- Bangkok Art and Cultural Centre, di quello che avevo potuto gustarmi in una mattina di libertà in una National Stadium insolitamente semi deserta. Da quel giorno, ossia più dio 60 giorni fa, sono cambiate alcune cose, ci sono state alcune conferme, amici/ colleghi in visita, nuove visite guidate in ospedale (:)), nuovi legami di amicizia creati, nuove consapevolezze, nuovi traguardi di bimba (vale per Bibi!) e calcificazioni nella mia mente.
La mente, sì, quell’inafferrabile materia labirintica in cui si sedimenta la vita che a pochi secondi di distanza si plasma ad idee, credenze, fede, nevrosi, concetti, paure e bisogni.
Consapevolezze.
Ed una delle cose che ho capito è che non si sopravvive senza fare un minimo di movimento. Un esercizio, seppur base ma costante, ci salva la vita.
La mente, appunto, che scappa dalla vertigine della pazzia.
E fortifica il nostro cuore.
Nella totale banalità di questa conferma ho ritrovato una verità assoluta, una spinta a non potermi/ dovermi fermare mai. Così ho iniziato, regolarmente, a nuotare, a correre, a sollevare più di un libro o qualcosa che ha una forma diversa da Bibi, con la musica nelle orecchie, una piccola lacrima negli occhi ma con grande benessere una volta sotto la doccia. Sempre in quegli anni che ho menzionato poco fa (1995,1996,1997 e oltre) ero al massimo del mio piglio sportivo. Ho sempre amato fare sport, giocare a pallavolo più di tutti, cosa che ho continuato anche a fare da adulta anche a Modena ma con meno costanza e sentimento. Sono sicura che gli anni dei campionati di pallavolo, o dei saggi di danza o dei giochi della gioventù non torneranno più, quel tipo di vigore, entusiasmo e goduria che solo la competizione sportiva ti può dare erano unici, ma ho capito che non potevo fermarmi definitivamente. Quando sono rimasta incinta di Bibi ho smesso di nuotare e giocare a pallavolo: l’unica cosa che ho sempre fatto e che sento di non poter smettere di fare è camminare. Camminare è una grande parentesi per me stessa ma non basta. Così ho deciso di rimettere in moto quell’energia che avevo spento, due o tre volte alla settimana.
E adesso, quando nuoto e guardo in alto il cielo indecifrabile della Thailandia o corro  sento il mio cuore battere, spesso affannosamente ma felice.
Bibi ha imparato a nuotare benissimo, le piace stare nella piscina grande ed immergersi, fare i tuffi.
E’ bellissimo quando vado a prenderla dopo il corso, mi scopre sempre mentre sto per arrivare anche se mi nascondo dietro la recinzione, guardandomi da lontano ed inizia a fare la matta, tuffandosi ed urlando dalla felicità di essere in vasca con i suoi amici o di riuscire a nuotare con il noodle.
Ma è buffa, è l’immagine paffuta e tornita di una bambina di 3 anni piena di ricci.
Piena di vita.
E rimanendo in tema di piscina, tuffi, panorami e piastrelle azzurre, a metà maggio sono arrivati in visita Roberta e Fabio, due miei colleghi di Modena che erano a Bangkok per un corso e si sarebbero fermati anche per tutto il weekend. E’ stato bello rivederli e quando mi hanno invitata in azienda per salutare le persone ed i colleghi che avevano viaggiato dal Vietnam, dal Giappone, dall’ Australia, dall’India per il loro corso la prima cosa che ricordo che sia successa è stata l’abbraccio spalancato e fortissimo di Roberta e Fabio.
Non entravo in azienda da un anno quasi, è stato bello stringere tutte quelle mani, raccontare in pochi minuti la vita a Bangkok, incontrare sguardi nuovi.
Sono molto grata a Roberta e Fabio di avermi invitata, è stato un bel momento.
Ma il meglio è arrivato quando, una volta terminato il corso, sono venuti a casa nostra e siamo stati insieme da giovedì sera a domenica, prima della loro partenza.
La prima cosa che hanno fatto è stata un bagno in piscina.
Esattamente come fecero Catia e Massi a febbraio.
Lì, di fronte ad un panorama futuristico ed umido alle cinque di pomeriggio, hanno firmato l’armistizio con le fatiche dell’ultimo anno di lavoro.
Tutto torna 🙂

IMG_0465
Tuffi, panorami, piastrelle azzurre, persino una balena poco più in là e i loro sorrisi

Il weekend con Fabio e Roberta è stato molto bello, l’atmosfera che si era creata tra di noi era serena, ogni giorno decidevamo insieme cosa fare, cosa vedere, dove andare e cosa mangiare.
Conosco Roberta da tantissimi anni, da quando mi sono trasferita a Modena a gennaio del 2009, abbiamo lavorato insieme, lei era la mia capa. Fabio invece era un’isola da scoprire: ci conoscevamo sì, siamo stati colleghi seduti a pochi metri di distanza per qualche mese, ma solo l’occasione del tempo che abbiamo trascorso insieme a Bangkok mi ha portato la conferma di quanto sia una persona ampia, ricca di idee, conoscenza e curiosità. E con Bibi è stata sintonia da subito, quando per subito s’intende superata la prima ora di apparente timidezza, nascosta dentro il mio abbraccio con gli occhi chiusi. Dopo quell’ora di finta sonnolenza e silenzio anche lei si è aperta subito ai giochi, alle risate, alla conoscenza di Fabio, ritrovando inoltre grande sintonia anche con Roberta che non vedeva da quasi un anno.
E come sempre, anche con loro abbiamo fatto le nostre foto gadget a casa, sul divano, agghindati ridicolmente a personaggi del teatro dell’assurdo, dopo esserci gustati una cena thai gentilmente preparata dalla nostra Preeya.

D41CBF75-4D70-463A-BF6B-ED4A645B27D2
Un omaggio a Preeya, alla sua cena deliziosa e alla nostra allegria
5BFA31A8-50BF-4113-A5F0-04D5E07462D3
Imperdibili foto gadget
78CB2F72-102D-4031-AB00-CA888A3CB8BD
Sui gonfiabili prima di cena e sul tuk tuk dopo cena… (io a letto con Bibi!)

E con loro ci siamo ritrovati a pranzare sulle rotaie del Maeklong Railway Market, osservando l’umanità thai intorno a noi con tutta la tranquillità e la dilatazione dei tempi che solo il weekend può portare, a prendere una imbarcazione di legno per attraversare il fiume del mercato galleggiante di Amphawa (incredibilmente quasi a secco!), oppure a concederci trenta minuti di massaggio al Chatuchak la domenica mattina, ridendo come matti.

CBE5B049-03D7-47A9-9A5E-51B7FA527B27
Maeklong Railway Market
B713F626-555C-47CA-9E31-171855B1E4CE
Mercato galleggiante di Amphawa – fiume secco e natanti 🙂

Il momento del massaggio è stato esilarante: io e Fabio ci eravamo accomodati in poltrona per un massaggio ai piedi, mentre Luca e Roberta avevano optato per un massaggio testa-spalle-schiena, più o meno rilassati e seduti su una sedia normale.
La confusione che c’è stata per quella mezz’ora dentro il centro GOOD Massage è stata incredibile che anche la coppia seduta di fianco a me e Fabio ha iniziato a collaborare alla nostra ilarità e divertimento.
Il ragazzo alla mia destra (Fabio sedeva alla mia sinistra) soffriva come un matto per le pressioni della massaggiatrice, e più lui soffriva e più lei spingeva e rideva crudelmente, guardandomi e facendomi l’occhiolino.
E’ stato davvero divertente!
Prima di venire via abbiamo fatto una foto di gruppo con tutto lo staff del centro massaggi, mentre alle nostre spalle, al di là del vetro, il povero ragazzo stava ancora asciugando le sue lacrime!

8B15839D-6FC5-4617-B610-E8DBD65E39FF
Testa-spalle-schiena: il set del benessere… a quanto pare!
76859A48-05A9-45F2-8CCD-38F17960AD8D
Ci sono cose che si possono fare solo se si è in gruppo… 🙂

Domenica sera, il 20 maggio per l’esattezza, alle 22 Fabio e Roberta sono usciti di casa: ci siamo abbracciati e salutati calorosamente mentre Bibi li implorava di rimanere ancora.
Bibi ha guardato le porte dell’ascensore chiudersi, sentendo il rumore delle corde che facevano scivolare giù la cabina dal trentatreesimo piano, nel suono inconfondibile del risucchio di una bella esperienza andata. Ma vissuta.

IMG_1281
Così come siete arrivati, con i vostri successi e nei giorni a seguire con le vostre meditazioni. Grazie di tutto!!!

La settimana è, pertanto, ricominciata con la consueta successione di impegni ma a distanza di qualche giorno abbiamo deciso di tornare a Hua Hin per il weekend.
Siamo stati bene a Hua Hin, esattamente come le volte precedenti ma rimane sempre il fatto che il mare non sia niente di speciale. Ci si va per passare qualche giorno di relax, ci sono ottimi ristoranti thai e l’atmosfera è molto tranquilla. Punto.
IMG_1282IMG_1284

05090343-593c-4ac5-baa8-20de6609d48b

Giugno è arrivato così in fretta che mi sembrava incredibile che la metà di questo 2018 fosse già passata. E con lui è arrivata la conferma ufficiale che rimarremo qui in Thailandia fino a Settembre 2019.
Siamo molto felici di questa notizia, ci speravamo tanto, ma allo stesso tempo quella nostalgia di fondo che ti connette in maniera così decifrabile e chiara con le persone che ami diventa sempre più presente.
Ci sono persone che facilmente riescono ad ingannare se stesse, pensando o credendo fortemente di stare male in un posto per i più svariati motivi logistici, organizzativi o culturali ma semplicemente perché il cuore è altrove.
Nel mio caso, per esempio, io sono molto felice di essere qui, siamo tutti contenti del nostro esserci ambientati in breve tempo, di avere innescato una piacevole routine anche con la scuola e le attività di Bibi, delle esperienze che facciamo e delle persone che conosciamo, ma sento sempre più cara e forte la verità che una carezza data con le mani ed un’espressione calda sul viso è impossibile da qui.
Si fa sempre più vivida questa sensazione quando la voce che sento al telefono è quella voce che vorrei ascoltare guardando chi parla negli occhi, ad un passo da me e non immaginandomi espressioni dentro una plumbea e livida lontananza.
Times like these, Foo Fighters…
It’s times like these you learn to live again
It’s times like these you give and give again
It’s times like these you learn to love again
It’s times like these time and time again
Le tecnologie aiutano, accorciano le distanze, ci si “vede”, ci si sente, la mia voce attraversa quotidianamente 9000 Km, perché le persone che amo sono distanti.
Ma sono quelle persone che io voglio continuare a chiamare. Nessun dubbio.
E, quindi, in questa consapevolezza non c’è assolutamente nessun tipo di pentimento nell’aver detto sì alla possibilità di prolungare la nostra vita thailandese (ora siamo persino residenti) ma nelle mie tasche continuo a pescare le briciole di una gentile malinconia.
Due giorni fa la nonna Marcellina ha compiuto 94 anni: è una delle persone che mi manca di più in assoluto, proprio come il nonno Tolmy. Ma lui manca da 7 anni e quello è un destino che non posso cambiare.
E’ un luogo dove non posso tornare.
Non passa anno senza che io diventi sempre più conscia di queste nostre fragilità umane che, più o meno consapevolmente, ci rendono simili ma anche singolari.
Siamo avvolti dal mistero da un lato ma dall’altro siamo artefici di tutto ciò che facciamo, scegliamo e sognamo.
Ed oggi, ancora di più, mi rendo conto di come i rapporti che abbiamo con le persone siano, nella stragrande maggioranza dei casi, lo specchio di ciò che siamo.
Il mondo non è un posto cattivo per definizione. Non l’ho mai pensato.
La scuola di Bibi è finita a fine giugno con una grande festa e con i vari spettacoli sul palco che i vari maestri avevano allestito per ogni classe, inclusa la classe di danza classica cui Bibi si è unita a gennaio.
Era così felice, ha ballato e si è divertita, prima con il tutù giallo, poi vestita da coniglietto bianco.
Era luminosa, era leggera, era semplice e felice quando ci cercava tra la folla di genitori e ci scopriva in alto, sulla casina sull’albero con lo scivolo.

IMG_1286

Mentre la scuola il 22 giugno liberava i bimbi dai loro impegni quotidiani, la grotta Tham Luang al nord della Thailandia, il giorno successivo, inghiottiva dodici ragazzi di una squadra di calcio locale con il loro allenatore. Tutti conoscono la cronaca di questo avvenimento così straordinario, il cui epilogo, grazie al cielo, è stato positivo ma non perfetto se consideriamo che un sub di soli 38 anni ha perso la vita nell’intento sovrumano di liberare i ragazzi dal buio che li ha avvolti per diversi giorni.
Quella pericolosa e torbida via subacquea ha restituito i ragazzi alle loro famiglie, ha ridato luce e nuova concretezza all’amore infrangibile per definizione ma la morte di dell’ufficiale ha scosso quella stessa vita che, fino all’ultimo secondo, è rimasta appesa a preghiere, virate metereologiche, competenze e scienza.
La più grande operazione umanitaria thailandese, quell’arco di tempo di diciassette giorni nel buio e nella paura, con allagamenti, piogge senza sosta, qui, proprio nella terra in cui è avvenuta, è stata il leitmotive che tutti, grandi e piccoli, thai e non thai, hanno accolto dentro di sé con preghiere ogni mattina a scuola, minuti di silenzio negli uffici, momenti di riflessione e visite ai templi.
Tutti sanno cosa sia successo, tutti ne raccontano, oggi, il successo.
I primi di luglio ho portato Bibi a Kidzoona con i suoi amici della scuola: si sono divertiti tantissimo, io per prima ho giocato con loro, saltato, cantato ma mentre rotolavamo dentro i gonfiabili il pensiero andava a quei ragazzini nel totale black-out della speranza.
Grazie a Dio la luce è tornata.
Under the Bridge, Red Hot Chili Peppers.

Dopo la fine della scuola Bibi ha iniziato il centro estivo che per lei continuerà ancora per dieci giorni. Si diverte, le piace stare qui ma credo che la regola di una seppur inconsapevole nostalgia valga anche per lei.
Ha solo tre anni, è vero, ma ha una (infantile) esperienza che con un grande spirito di adattamento ed evoluzione la fa stare bene qui ma amare le cose e le persone “di quando era piccola” (come dice lei).
Manca poco alla nostra vacanza italiana, a metà settembre torneremo a Modena e a Rimini e sarà bellissimo. Esattamente come è stato a Natale.
Si sposerà Max, mio fratello e sono sicura che sarà una grande occasione per riabbracciare moltissime persone in un clima di totale divertimento.
Conoscendo lui ed Anna, la sua compagna, non ho dubbi che stiano organizzando qualcosa di molto easy, zero ingessature e senza “cose che si devono fare per forza”.
Mi piace questa formula di libertà totale ed anticonformismo perché rende il risultato sempre più autentico, genuino e non confuso dallo sfarzo, che comunque non gli assomiglia per niente!
Nell’attesa, dunque, di prendere quel volo diretto che ci porterà in Italia continuiamo a vivere questa Bangkok multifaccia, multipossibile, multifruibile, multiculturale, multitutto che oggi è casa per noi.
Perché il cuore è anche qui, nei luoghi dove gettiamo le nostre briciole per non perderci.
Abbiamo anche festeggiato il compleanno di Dana, la mia collega del Kazakistan con cui ultimamente passo diverso tempo. Era da sola il giorno del suo compleanno, la sua famiglia è partita per le vacanze estive ad Almaty e lei li raggiungerà solo a fine mese. Così abbiamo passato un weekend con lei che ci ha preparato un piatto Kazako per l’occasione.
Per il resto continuiamo nella nostra collezione di esperienze, di giorni di vita ordinaria che però, nonostante non sempre riusciamo a tenerlo a mente, è una vita fortunata e ricca di esperienze incredibili.
Giocare con i bambini è una esperienza incredibile.
Siamo lontani, sì, oggettivamente, ma molto fortunati.
IMG_1302

IMG_1296

A presto, Sawasdee Kha!

Gy

*************************************************************************************

TEARJERKER – Red Hot Chili Peppers

My mouth fell open
Hoping that the truth
Would not be true
Refuse the news

I’m feeling sick now
What the fuck am I
Supposed to do
Just lose and lose

First time I saw you
You were sitting
Backstage in a dress
A perfect mess

You never knew this
But I wanted badly for you to
Requite my love

Left on the floor
Leaving your body
When highs are the lows
And lows are the way
So hard to stay
Guess now you know
I love you so

I liked your whiskers
And I liked the
Dimple in your chin
Your pale blue eyes

You painted pictures
Cause the one
That hurts
Can give so much
You gave me such

Left on the floor
Leaving your body
When highs are the lows
And lows are the way
So hard to stay
Guess now you know
I love you so

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...