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Sawasdee Kha,

io sono Giorgia, sono una “ragazza” (perché mi piace ancora definirmi tale) nata nel 1980.
Sono mamma di Bianca e di Margherita Malee, moglie di Luca, sono nata a Rimini e poi mi sono trasferita in provincia di Modena dove io e mio marito abbiamo creato la nostra famiglia ed iniziato le nostre avventure professionali.
Non so dove vivremo in futuro, al momento la vita/ il caso/ la sorte (buona)/ l’ impegno ci ha portati a Bangkok, città incredibile in cui mio marito ha ottenuto un contratto di lavoro per due anni tramite l’ azienda per cui entrambi lavoriamo.
E questa azienda, allo stesso tempo, ha dato a me la possibilità di prendermi un periodo off per prendermi cura della mia famiglia, seguire al meglio Bianca (e ora anche Margherita Malee) e vivere questa nuova vita in totale libertà.
Devo ammettere che usufruire di questo tempo, ad oggi definito il mio/ nostro tempo, è una benezione: ritagliarmi possibilità di scoperta, arricchimento e crescita senza sentirmi sempre in affanno o provando ad incastrare tutto al secondo è la tregua di cui avevo bisogno.
Negli ultimi anni, dopo il periodo di maternità, ho corso, viaggiato, lavorato, preparato brodi e passati di verdura sufficienti per intere settimane, guidato km e km tra Modena e Rimini ed il tempo è passato così crudelmente in fretta che Bianca ha 4 anni, ha i capelli lunghissimi, io ho già 39 anni e Luca, tutti quei capelli, non ce li ha più.
E poi a Bangkok, il 17 maggio 2019 è nata la nostra Margherita Malee. Malee è il suo secondo nome thailandese, per non dimenticare mai questa parentesi di vita fortunata.
Abbiamo vissuto anni incredibili, esperienze fantastiche, amando il nostro tempo seppur consapevolmente e costantemente in cammino, scattato foto, creato album per ricordare, scritto pagine e pagine nelle nostre Moleskine, inviato lettere d’ amore ai nostri amici e genitori, ascoltato musica, pianto quando sentivamo che le giornate ci stavano strette e che non eravamo solo quello che facciamo per vivere, ma molto di più… e abbiamo studiato, inventato storie, racconti, cantato ninne nanne e fatto i clown (io sono l’ esperta come giocoliere con 3 palline!) per dimostrare a Bianca che basta davvero poco per essere felici. Tutto è dentro, proprio lì dove deve essere.
E da lì si possono tirare fuori cose meravigliose.
Ma questa parentesi, Bangkok, non deve chiudersi come una bella esperienza vissuta insieme, almeno non solo.
E l’ idea di creare questo blog trova la sua ragion d’ essere proprio lì: nel profondo. Questa è un’occasione di vita unica, quel genere di privilegio che ti porta a confermare quanto, nonostante le fisionomie e le geolocalizzazioni, gli esseri umani siano davvero tutti uguali. E lo voglio descrivere, attraverso questa nuova quotidianità.
Ed è questo che vorrei che anche la piccola Bianca e Margherita potessero portare sempre con sé, sì proprio loro che probabilmente non coglieranno nemmeno le diversità, dove i bimbi sono tutti bimbi. Uguali.
Bangkok, per due anni, sarà la strada che ci porterà lontano, o meglio, ancora più in profondità, dove ci sono tutte le cose vere e significative della vita.
17.520 ore thailandesi.
Io spero di più:)

Questa sono io!

02. GyGy